Terremoti: gli eventi inevitabili che ci cambiano la vita.

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Di nuovo la terra trema e ci fa tremare: ci scuote.

Ricordo quel 6 Aprile del 2009 che ha sovvertito migliaia di vite, alcune spezzate. Sono stato molto vicino a quell’evento sismico sia perchè in quel periodo frequentavo L’Aquila per formazione , sia per gli amici che avevo lì, sia per il volontariato come psicologo che ho prestato presso i campi di raccolta per le persone terremotate.

Il terremoto fisico ci costringe ad un terremoto interiore e ci forza ad essere terremotati. Il terremoto psichico ci squarcia, ed è una condizione che possiamo vivere in qualsiasi momento della nostra vita. Le scosse sono reali non solo quando sono della terra, ma anche quando sono provocate da altre persone a noi care, o da altri eventi di vita quotidiana.

I terremoti esterni alimentano i terremoti interni

Cosa accade quando siamo terremotati?

1. non abbiamo più la casa e perdiamo le nostre sicurezze, le nostre abitudini, la nostra routine. I nostri luoghi conosciuti sono distrutti. Tutto ciò su cui appoggiavamo la nostra esistenza si è sgretolato sotto i piedi e la vita non è più agibile. Non possiamo più abitare i nostri “luoghi dell’anima” (Siamo terremotati  ad esempio quando cambiamo casa repentinamente per cause di forza maggiore come ad esempio per lavoro, malattia, amore, studio…)

2. durante il terremoto è possibile aver perso anche famigliari, amici, conoscenze, e più in generale affetti. (La morte di un famigliare provoca un terremoto interiore, anche una lunga malattia simbolicamente può rappresentare uno sciame sismico)

3. tutto ciò che era conosciuto è sovvertito e distrutto. Il terremoto è una situazione di vita che non ha via di fuga. Pensiamo quindi a tutti gli episodi che ci accadono nella vita e che di fronte ai quali non possiamo far altro che essere impotenti. (Il tradimento di un marito o di una moglie è un terremoto per l’anima.)

4. tutto è costretto a cambiare. Infatti il Terremoto ci forza a cambiare, ci smuove dalle nostre pigrizie e ci porta in un altrove sconosciuto con dolore e fatica.

Ho parlato con diverse persone dopo il terremoto e ho notato che il cambiamento forzato ci costringe ad attraversare un periodo di dolore e sofferenza.  Spesso però, con le adeguate risorse psichiche, tutto questo dolore si è trasformato in un cambiamento benefico. Persone che avevano bisogno di cambiare vita ma non avevano energie per farlo, sono state costrette a farlo e ne hanno giovato.

Il terremoto interno deve essere un’occasione di cambiamento, un modo per smuoverci dallo stato di pigrizia e immobilità che viviamo ogni giorno.

Siamo come delle case: più siamo rigidi nella vita, più rischiamo di romperci durante una scossa. Per soppravvivere al terremoto bisogna approfittare di esso e delle opportunità al cambiamento che ci dona.

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